La riqualificazione del ristorante KAPPO si fonda su un gesto di contenimento e di ascolto. L’intervento non ha cercato di imporre una nuova forma, ma di purificare l’esistente, riportando l’attenzione sull’esperienza del pasto.
Il progetto intensifica il ruolo del bancone, organizzando la sala attorno a un unico elemento continuo e rafforzando la vicinanza tra chi cucina e chi si siede. La cucina occupa il centro e si afferma come azione, rendendo visibili il gesto e il tempo. L’ambiente, volutamente oscurato, crea un’atmosfera raccolta e in penombra, preparando lo sguardo e rallentando il ritmo. In contrasto, il bancone in frassino e pietra Lioz cattura la luce e si impone come nucleo dello spazio. Come su un palcoscenico, solo l’essenziale è illuminato; tutto il resto arretra.
All’interno di questo progetto, l’illuminazione svolge un ruolo determinante, anche grazie alla presenza sul bancone delle Dress Me S 180, corpi illuminanti sospesi caratterizzati da un fascio puntuale, ideale per illuminare una superficie o un oggetto mantenendo uno stile essenziale ed elegante. La loro “trappola di luce” può essere ulteriormente personalizzata per creare combinazioni a contrasto, monocromatiche o tonsurton.
Il soffitto, ispirato al kintsugi, è attraversato da fessure luminose dorate che scandiscono i diversi momenti della degustazione. In fondo al ristorante, una anticamera introduce alla zona dei servizi, caratterizzata da un lavabo isolato e da una lastra di acciaio inox grezzo che, lucidata solo nella parte centrale, diventa specchio.
A completare il sistema luminoso, trovano posto in prossimità della cassa e delle toilette le Dorotea, lampade sospese di grande fascino ed eleganza, disegnate da Massimo Dei di Studio 63 che accompagnano il passaggio verso gli spazi di servizio con un gesto luminoso morbido e distintivo.
L’architettura si ritira affinché l’esperienza emerga con chiarezza, nella convinzione che, anche su piccola scala, sia possibile creare luoghi più belli e più significativi.
PROJECT: João Tiago Aguiar, Arquitectos
LOCATION: Cascais, Portugal
PHOTO CREDITS: Francisco Nogueira








