Nel centro di Ravenna, a pochi passi dai monumenti Unesco, Santa Maria Foris è una villa storica trasformata in una struttura ricettiva intima ed essenziale. Il progetto di ristrutturazione e di interior design, firmato dall’architetto Alvin Grassi, ha restituito equilibrio agli spazi, anche grazie a un nuovo disegno della luce, pensato per accompagnare l’atmosfera già presente e valorizzarla con discrezione. La luce non invade, ma costruisce. Rende leggibili gli ambienti, crea profondità, suggerisce pause. Non aggiunge effetti, ma rivela. Ogni elemento è pensato per integrarsi con materiali, proporzioni, geometrie: una presenza visiva leggera, ma determinante per la percezione.
Negli interni, la luce è protagonista silenziosa. Sulle scale, una linea continua accompagna il movimento; le Tami Wall, disegnate da Studio 63, assecondano la verticalità senza interrompere il ritmo dei materiali. Nelle camere e nei corridoi, sorgenti leggere – incassate, a parete o da appoggio – costruiscono atmosfere raccolte, mai omogenee. Tra gli elementi scelti, Nausicaa Pop crea un doppio effetto di luce, tra riflessione verso l’alto e proiezione al suolo. Rocchetto Maxi O, incassato a scomparsa, interviene con precisione nei punti dove serve controllo e definizione. Duolì, con la sua forma conica e il corpo in alluminio, aggiunge una nota poetica sui piani d’arredo, con una luce calda e raccolta.
Nella sala da pranzo, due elementi Brillo Castello introducono una presenza più decisa ma sempre coerente. Con la loro struttura modulare e la luce diffusa, definiscono lo spazio e ne accompagnano i diversi momenti, dal conviviale all’intimo.
Nel cuore della struttura, una corte interna si apre come un giardino segreto. Uno spazio raccolto, fresco, dove regnano calma e intimità. Anche qui, la luce segue lo stesso principio: non mostra tutto, ma accompagna silenziosamente la materia, lasciando che il verde e l’architettura si parlino senza interferenze.
Nel giardino, la presenza delle Brillo — corpi illuminanti per esterni dal design elegante ed essenziale — crea un’atmosfera sospesa, quasi magica. Inserite tra le piante, si confondono con il paesaggio e lo esaltano attraverso trasparenze e riflessi, offrendo un effetto luminoso scenografico e leggero, che anima il verde senza sovraccaricarlo. La luce appare discreta e suggestiva, come se emergesse dalla natura stessa.
All’esterno, la luce prosegue con la stessa logica: misurata, precisa, integrata. Le versioni di Bellaria P2, con finitura personalizzata per mimetizzarsi perfettamente con l’intonaco esterno, illuminano facciate e percorsi con un gesto minimo, funzionale e discreto. Le aste sottili e l’emissione orientata permettono di illuminare senza esporre, mantenendo continuità tra interno ed esterno, tra pieno e vuoto. La luce non riempie lo spazio, lo struttura. Segna ciò che è necessario e lascia il resto nell’ombra, come parte integrante dell’identità del luogo.
Santa Maria Foris ritrova oggi un nuovo equilibrio, fatto di calma, misura e attenzione al dettaglio. La luce non aggiunge, ma rivela. Non domina, ma accompagna. In questo gesto sobrio e coerente, sta il senso profondo del progetto.
PROGETTO: Alvin Grassi
PHOTO CREDITS: Bianca Venturelli
LOCATION: Ravenna, Italy

